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COLORI E MOTORI: due musei, due grandi imprenditori, un’emozione speciale in un innovativo itinerario nella pianura emiliana

COLORI E MOTORI
Bellezza, innovazione e creatività nei Musei di due innovatori imprenditori emiliani

Itinerario dal Museo Ferruccio Lamborghini al Magi’900 per scoprire la potenza e la bellezza dell’impresa che fa cultura

Una particolare energia, veloce e creativa, traccia un itinerario inedito nella pianura bolognese, collegando due musei privati d’eccellenza che testimoniano il fondamentale ruolo di due innovatori imprenditori emiliani del Novecento nello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio emiliano.
La seduzione dei motori e il design d’avanguardia delle auto esposte nel Museo Ferruccio Lamborghini si unisce alle molteplici espressioni dell’arte contemporanea collezionate da Giulio Bargellini nel Museo MAGI’900, offrendo al pubblico un’esperienza varia e avvincente in un gioco di forme e immaginazione tra colori e motori. Due musei, due imprenditori, due luoghi di archeologia industriale e due collezioni uniche per entrare nello spirito del Made in Italy, attento all’estetica e all’innovazione.

Lo stesso spirito di sperimentazione e la cura per il dettaglio estetico, la curiosità nella ricerca e la reinvenzione della tradizione ispirano anche la cucina raffinata di Alessandra Buriani, giovane chef di fama nazionale, una vera esperienza per il palato e per lo sguardo, un suggerimento ideale come tappa di cultura gastronomica che offre a chi lo desidera la possibilità di intervallare le visite presso i due musei con una sosta in uno dei più rinomati ristoranti del territorio.

Tre le possibilità dell’offerta:

Visita libera ai due musei

ingressi ridotti in convenzione euro 20 ( invece di euro 15 + 15)
trasferimenti autonomi

Visita guidata ai due musei
ingressi ridotti in convenzione euro 20 ( invece di euro 15 + 15) e visita guidata ad un prezzo speciale (5+5): euro 30
trasferimenti autonomi

Pacchetto completo per gruppi di min 20 max 30 persone
navetta A/R da e per Bologna, visita guidata ai due musei e ai centri storici di Pieve di Cento e Cento ( set del film sulla vita di Ferruccio Lamborghini), pranzo convenzionato ( 4 portate deguastazione) Ristorante Da Buriani: euro 100

Pacchetto solo navetta e musei per gruppi di min 20 max 30 persone
navetta A/R da e per Bologna, visita guidata ai due musei e ai centri storici di Pieve di Cento e Cento ( set del film sulla vita di Ferruccio Lamborghini), pranzo libero nel centro storico di Pieve di Cento: euro 60

 

TONINO LAMBORGHINI E TIZIANA PRIMORI RACCONTANO LA STORIA DELLA LAMBORGHINI TRATTORI

Sabato 2 giugno, presso l’Arena di FICO Eatalyworld a Bologna, in occasione della manifestazione “La Repubblica dei Contadini, è stato presentato il nuovo libro “Ferruccio Lamborghini. I Trattori” (ed. Minerva 2018), di Tonino Lamborghini.

Tiziana Primori, amministratore delegato di FICO Eataly World, ha intervistato Tonino Lamborghini, presidente del Museo Ferruccio Lamborghini, sulla storia della prima azienda Lamborghini e su alcuni aneddoti della vita del padre di Tonino, Ferruccio, geniale costruttore e ideatore del celebre logo con il Toro Miura.

La repubblica dei contadini”, evento organizzato da Cia-Agricoltori italiani e Fico Eataly World, ha coinvolto a FICO 250 aziende provenienti da 71 province italiane. E proprio in occasione di questa grande festa dedicata alle aziende agricole di tutt’Italia e agli imprenditori della terra si è voluto dedicare la presentazione del libro di Lamborghini incentrato sulla nascita della azienda Trattori e sulla analisi del tessuto economico e sociale del territorio emiliano dalla fine della guerra agli anni ‘60 circa, un vero e proprio incubatore di aziende del settore meccanico.

Come ha raccontato l’imprenditore Tonino Lamborghini al pubblico dell’Arena di FICO, il libro si propone non solo di illustrare la parte tecnica dei veicoli altamente innovativi creati da Ferruccio, ma anche di raccontare la nascita della fabbrica Trattori e soprattutto l’eccezionale tipo di vita e socialità che si registrava all’interno del centro produttivo. “Il lavoro alla Lamborghini Trattori fu sempre basato su un rapporto familiare che prescindeva spesso dai contenuti economici. La Lamborghini Trattori era considerata dai dipendenti una grande famiglia che regalava benessere al proprio nucleo lavorativo e all’intero hinterland di Cento in cui ha avuto da sempre la propria sede”, ha raccontato Lamborghini.

Ha poi aggiunto: “Sono contento di raccontare la nascita e lo sviluppo della Lamborghini Trattori proprio qui a FICO – Fabbrica Italiana Contadina in questa giornata dedicata agli agricoltori, il primo cliente importante per la mia famiglia: per il loro benessere e per facilitare il loro lavoro mio padre ha cercato di creare strumenti e veicoli sempre più innovativi che siamo certi hanno portato ad una evoluzione nel sistema agricolo”. Tra le innovazioni più rilevanti ricordiamo ad esempio l’idea di passare dai motori a benzina al diesel, intuizione da cui Ferruccio Lamborghini ha costruito poi la sua fortuna nel campo dei Trattori.

 

A FICO EATALY WORLD PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FERRUCCIO LAMBORGHINI. I TRATTORI”

Sabato 2 giugno alle ore 15.00,
presso l’Arena di FICO a Bologna

Tiziana Primori, amministratore delegato di FICO Eataly World,
intervisterà Tonino Lamborghini, presidente del Museo Ferruccio Lamborghini, sul nuovo libro
“Ferruccio Lamborghini. I Trattori” (ed. Minerva 2018)

La storia della prima azienda Lamborghini sarà lo spunto per raccontare alcuni aneddoti sulla vita di Ferruccio,
geniale meccanico, eclettico imprenditore e industriale illuminato.

Vi aspettiamo!

LAMBORGHINI CELEBRATION DAY: un tributo a Ferruccio Lamborghini e al mito del Toro

Venerdì 18 maggio si è svolto il Lamborghini Celebration Day presso il Museo Ferruccio Lamborghini di Funo di Argelato (BO): un evento fortemente voluto dal figlio del fondatore del marchio del Toro, l’imprenditore Tonino Lamborghini, e organizzato in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e Gruppo Sangermano.

La presentazione del nuovo libroFerruccio Lamborghini. I Trattori” di Tonino Lamborghini (Minerva edizioni, 2018) sulla storia della prima azienda Lamborghini è stata lo spunto per raccontare alcuni aneddoti sulla vita di Ferruccio, geniale meccanico, eclettico imprenditore e industriale illuminato.

Moderatore della presentazione il giornalista e attore Giorgio Comaschi, il quale ha coinvolto l’imprenditore Tonino Lamborghini, il Sindaco di Argelato Claudia Muzic, il presidente di Confcommercio Ascom Bologna Enrico Postacchini e l’editore Roberto Mugavero in un dialogo a più voci su Ferruccio e le sue straordinarie invenzioni. Fra le creazioni di Ferruccio, esemplari unici di trattori e auto custoditi nel Museo di Argelato, Comaschi ha interpretato anche quattro set teatrali per raccontare alcuni momenti salienti della vita di Ferruccio: “Chi era Lamborghini? Forse era un toro, un toro ben piantato di campagna; un uomo nato dalla pianura, innamorato delle macchine e delle belle donne, che ha vissuto la sua terra e che ha rivoluzionato il mondo dell’auto nel mondo”.

Tonino Lamborghini, nel ricordare suo padre, ha aggiunto: “Questa serata vuole essere un tributo alla mia famiglia e al mito Lamborghini, ma anche un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per rendere questo marchio un mito senza tempo: dalle maestranze della Lamborghini Trattori, della Caloreclima e della Automobili, a tutti i partner internazionali del gruppo Tonino Lamborghini molti dei quali stasera qui con noi.
Mio padre è stato molto amato e apprezzato non solo per le sue meravigliose creazioni meccaniche, ma anche per il suo importante contributo all’industria italiana ed emiliana in particolare. Dal 1947, quando ha creato il primo trattore, ha reso il cognome Lamborghini un nome iconico a livello mondiale, un marchio che ha spaziato in diversi settori (dai trattori alle auto sportive, dalla meccanica all’oleodinamica, fino ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento). Ancora oggi, è un simbolo di qualità ed eccellenza tutto italiano.

Il Presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini, ha voluto così ricordare la figura di Lamborghini: “La Lamborghini rappresenta una delle imprese imprenditoriali più famose del nostro tessuto economico e sociale, fondata dalla geniale vitalità e dall’ingegnosità di un imprenditore che ha dato corso alla crescita e all’eccellenza del settore meccanico del nostro paese. A lui la nostra più sincera ammirazione”.

Lamborghini è stato onorato anche dalla Città Metropolitana di Bologna e dal Comune di Argelato, paese in cui ha sede il Museo interamente dedicato alla storia del celebre costruttore. Nella mattinata di venerdì Marco Monesi, Consigliere delegato della Città Metropolitana, il Sindaco e il vicesindaco di Argelato hanno inaugurato con Tonino Lamborghini la rotatoria stradale sulla SP 4 Galliera intitolata alla memoria del Cav. del Lavoro Ferruccio Lamborghini: un importante riconoscimento “per il suo genio e la sua carriera, e per quanto realizzato a favore del territorio di Argelato, che è stato sede della Lamborghini Oleodinamica, punto nevralgico del comune per tanti anni e oggi sede del museo”, ha dichiarato Claudia Muzic, sindaco di Argelato.

La serata è proseguita con dj set a cura di Jacopo Tonelli e Antonello Coghe, performance musicali di Maybe Next Year, gruppo musicale di Ginevra Lamborghini, e Alexia, vincitrice del Festival di Sanremo nel 2003, 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, 8 Dischi d’Oro e 2 di Platino.

IL VOLUME

Ferruccio Lamborghini. I trattori è il primo volume interamente dedicato ai trattori Lamborghini firmato da Tonino Lamborghini, erede del fondatore del gruppo del Toro.  Inoltre, è la prima pubblicazione al mondo che raccoglie tutti i modelli dei trattori Lamborghini prodotti da Ferruccio attraverso una minuziosa catalogazione di schede tecniche originali, foto ufficiali e dépliant. I trattori sono stati il grande amore di Ferruccio, in stretto connubio con le vetture di gran classe che si possono considerare loro naturale evoluzione industriale. È stato infatti utilizzando anche pezzi nati per i trattori che Lamborghini ha dapprima migliorato e quindi innovato le sue supercar.

Il libro si propone non solo di illustrare la parte tecnica dei veicoli altamente innovativi creati da Ferruccio, ma anche di raccontare la nascita della fabbrica Trattori e soprattutto l’eccezionale tipo di vita e socialità che si registrava all’interno del centro produttivo. Le testimonianze di chi ha vissuto per oltre venti anni in quell’ambiente danno l’immagine precisa di come il lavoro alla Lamborghini Trattori fosse sempre basato su un rapporto familiare che prescindeva spesso dai contenuti economici. La Lamborghini Trattori era considerata dai dipendenti una “grande famiglia” che regalava benessere al proprio nucleo lavorativo e all’intero hinterland di Cento in cui ha avuto da sempre la propria sede.

Il volume rappresenta quindi lo spunto per raccontare il tessuto economico e sociale del territorio emiliano dalla fine della guerra agli anni ‘60 circa, un vero e proprio incubatore di aziende del settore meccanico. Un settore che ha avuto grande impulso in Emilia e nel bolognese ed ha portato allo sviluppo di industrie tuttora leader e casi di eccellenza nel mondo. Tra questi, Ferruccio Lamborghini, geniale meccanico, eclettico imprenditore e industriale illuminato.

Dalle interviste e curiosità storiche a cura di Giuliano Musi emergono i pregi maggiori di Ferruccio Lamborghini come tecnico e industriale, ma soprattutto è evidenziata la sua capacità di “vedere in anticipo” l’evolversi della vita quotidiana e di sfruttare al meglio le opportunità che gli venivano offerte. Lo ha dimostrato anche con la sua “invenzione” più rilevante nel settore dei trattori: l’idea di passare dai motori a benzina al diesel è stata determinante e su questa intuizione ha costruito la sua fortuna.

Il racconto è integrato dall’attento lavoro di ricerca di Giampaolo Pesce che ha raccolto e catalogato le schede tecniche originali e i depliant promozionali. Si parte dai Carioca, assemblati nella prima officina con materiale reperito nei campi ARAR (Azienda recupero alienazione residuati) utilizzando motori e differenziali di camion e mezzi militari (in particolare con vetture Morris) fino agli ultimi gioielli col marchio del Toro che sono stati realizzati dalla Same su licenza Lamborghini.

L’AUTORE

Tonino Lamborghini nasce a Cento (Ferrara) nel 1947 da una famiglia che è diventata famosa in tutto il mondo nel campo meccanico e automobilistico. Laureato in scienze politiche economiche a Bologna e insignito della laurea h.c. in Business Management a New York, è stato dal 1974 al 2002 presidente della Lamborghini Oleodinamica Spa, dal 1983 al 2003 presidente della Lamborghini Calor Spa.

Nel 1981 fonda la “Tonino Lamborghini Style and Accessories” che realizza accessori di lusso e progetti di design con il brand del celebre “Toro che carica”. Nel 1998 fonda la TLR Srl – Golf Cart e la Town Life Spa – City Car Ecologiche. Nel 1995 è nominato Commendatore al Merito dal Presidente della Repubblica italiana Scalfaro e nel 1996 Cavaliere al Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio da Don Carlo di Borbone Infante di Spagna. Nel 2015 viene nominato Console Onorario della Repubblica del Montenegro in Emilia-Romagna.

Nel 2018 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in design dalla D Y Patil University di Navi, Mumbai, India.

Valentino Balboni al Museo Ferruccio Lamborghini

Da venerdì 4 maggio a domenica 6 si è svolto l’evento “Valentino Balboni Special Anniversary”, dedicato alla celebrazione dei 50 anni di collaborazione tra Automobili Lamborghini e Valentino Balboni, celebre collaudatore definito da molti come l’uomo che “addestrava” le Lamborghini.

Venerdì pomeriggio, durante questo esclusivo evento, 70 Lamborghini e 180 entusiasti proprietari sono arrivati al Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato. Molto emozionante l’incontro tra Valentino e Ferruccio Jr, nipote dell’omonimo fondatore del leggendario marchio del Toro.

I Lamborghinisti, provenienti da tutto il mondo, hanno così potuto ammirare tutte le creazioni meccaniche di Ferruccio ed immergersi per un paio d’ore nella storia dell’Italia del boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta. Un pomeriggio ricco di entusiasmo che ha portato i partecipanti a rivivere la storia di Ferruccio Lamborghini e l’incredibile carriera di Valentino Balboni.

Il 21 aprile 1968 Valentino Balboni si avvicina al mondo Lamborghini come meccanico apprendista e dopo solo 5 anni, il 5 settembre del 1973 ne diventa il collaudatore ufficiale. Nei successivi anni oltre l’80% delle automobili prodotte dal marchio Lamborghini vengono testate da lui in persona. Valentino va in pensione nel 2008 e soltato un anno dopo, come riconoscimento al suo inestimabile lavoro, viene prodotta un’auto a lui dedicata: un’edizione limitata della Lamborghini Gallardo, chiamata LP550-2 Valentino Balboni.

Ferruccio Lamborghini Anniversary

Il 28 aprile del 1916 nasceva Ferruccio Lamborghini, l’imprenditore ferrarese che con le sue innovative idee meccaniche e di design è stato capace di dare vita ad un marchio diventato Leggenda.

Per l’occasione il Museo Ferruccio Lamborghini rimarrà aperto nei seguenti orari:

Sabato 28: 14.30 – 18.30

Domenica 29: 14.30 – 18.30

Lunedì 30: 10-13/14-18

Apertura straordinaria Martedì 1 Maggio

orario continuato dalle 10 alle 18

PASQUETTA AL MUSEO: IN ESPOSIZIONE L’UNICO ESEMPLARE AL MONDO DI MIURA JOTA

Dal 2 aprile al 15 giugno, sarà esposta in esclusiva al Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato (Bologna) una speciale e originale Miura Jota, ovvero la fedele riproduzione della mitica Miura riadattata in versione racing dal celebre collaudatore di automobili Lamborghini Bob Wallace.

Nel 1970, l’ex pilota Bob Wallace volle sperimentare uno sviluppo estremo della Miura creandone un prototipo da competizione chiamato Miura Jota. Utilizzò come base una Miura S, ne sostituì il telaio con uno più rigido su cui vennero montate sospensioni da competizione e freni a disco auto ventilanti.
Il motore venne potenziato da 370 a 440 cavalli a 8500 giri/min e per alleggerire il più possibile la vettura la carrozzeria venne rimodellata con pannelli in Avional e i finestrini in vetro sostituiti con elementi in plexiglass. L’automobile venne chiamata Jota, dalla pronuncia spagnola della lettera J che negli anni ’70 era il nome dell’allegato al regolamento F.I.A. che stabiliva le specifiche e la classificazione delle auto da competizione.

L’unico esemplare costruito non ricevette l’approvazione di Ferruccio Lamborghini, che non aveva alcun interesse a sviluppare auto da corsa. Finito il periodo di sperimentazione, questa vettura fu venduta ad un privato che purtroppo la distrusse quasi completamente in un incidente stradale.
La Miura Jota esposta al Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato è l’unica replica esistente della leggendaria autovettura: Piet Pulford, grandissimo appassionato e possessore di diverse Lamborghini, ha investito 15 anni e un’ingente somma per ottenere la replica perfetta e fedele in ogni dettaglio di questa vettura. Alla realizzazione di questa mitica auto ha contribuito anche lo stesso Bob Wallace, il quale è riuscito a replicare perfettamente il motore originale già modificato negli anni Settanta.

Per l’occasione il Museo Ferruccio Lamborghini effettuerà un’apertura straordinaria il giorno di Pasquetta, lunedì 2 aprile dalle 10 alle 18.

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